Password che fanno acqua da tutte le parti: cosa ci insegnano 19 miliardi di errori

Nel 2025 non dovremmo più usare “123456” come password. E invece… Un nuovo studio di Cybernews ha passato in rassegna oltre 19 miliardi di password trapelate da più di 200 data breach dal 2024 in poi. Il risultato? Un disastro annunciato: più del 90% delle password analizzate era debole, prevedibile o già utilizzata.

Solo il 6% delle credenziali è risultato davvero unico. Il resto era un festival del luogo comune: da “admin” a “love”, da “batman” a “carolina”, passando per sequenze come “1234” presenti in centinaia di milioni di casi.

Perché succede ancora?

La verità è che molte persone non si impegnano abbastanza per creare password forti. Alcuni usano sempre la stessa. Altri si affidano a parole positive, marchi famosi, o nomi di città e persone. Secondo lo studio, addirittura l’8% delle password analizzate conteneva nomi propri, mentre oltre 700 milioni di volte compariva la sequenza “1234”.

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